Qual è il termine per la presentazione della dichiarazione di successione?

Il termine per la presentazione della dichiarazione di successione è dodici mesi dal decesso. In particolari casi, quali accettazione con beneficio di inventario, fallimento del defunto, sentenza dichiarativa della morte presunta - la decorrenza è diversa.

Come posso utilizzare i soldi del de cuius per affrontare le spese legate alla successione?

Consegnando all’istituto di credito la prima dichiarazione di successione, che vi permetterà di svincolare le somme necessarie per procedere alla dichiarazione di successione integrativa contenente tutti i restanti beni dell’asse ereditario.

Cosa succede se presento in ritardo la dichiarazione di successione?

Gli eredi che non presentano la dichiarazione di successione nei termini previsti incorrono in sanzioni pecuniarie differenti a seconda del ritardo. Trascorsi 5 anni dalla data del decesso del contribuente, non è prevista alcuna sanzione per l’omissione della denuncia.

Come posso disporre dei beni immobili del de cuius?

Per disporre dei beni immobili del de cuius (venderli, locarli, etc.) è obbligatorio presentare la denuncia di successione.

Come mi comporto se il de cuius aveva debiti?

Valutata la situazione debitoria del de cuius. Possiamo procedere all’accettazione di eredità con beneficio d’inventario o alla rinuncia all’eredità.

Cos’è l’accettazione di eredità con beneficio d’inventario?

E’ una dichiarazione mediante atto pubblico ricevuto da un notaio o dal cancelliere del tribunale, attraverso cui l’erede dichiara di accettare con beneficio d’inventario evitando così che il suo patrimonio si fonda con quello del defunto. Accettando l’eredità con beneficio d’inventario gli eredi potranno soddisfare i crediti che hanno nei confronti del defunto, ma non saranno tenuti al pagamento dei debiti ereditari oltre il valore dei beni a lui pervenuti; in questo modo gli eventuali debiti potranno essere estinti solo con l’attivo ereditario senza intaccare il proprio patrimonio. L’inventario dev’essere redatto entro 3 mesi dall’apertura della successione o dalla notizia della devoluta eredità, al fine di determinare l’attivo ed il passivo del patrimonio ereditato, decorso tale termine, in mancanza dell’inventario l’eredità s’intenderà integralmente accettata. Se ci sono eredi minori? Ancora da scrivere Che cos’è la rinuncia all’eredità? E’ una dichiarazione mediante atto pubblico ricevuto da un notaio o dal cancelliere del tribunale, con la quale l’erede dichiara di non volere accettare il patrimonio lasciato dal defunto (con o senza testamento). La dichiarazione di rinuncia non prevede alcuna limitazione (esempio non si può dichiarare: “rinuncio all’eredità limitatamente ai beni immobili ma accetto i beni mobili”). La rinuncia all’eredità va esercitata entro 3 mesi dalla morte del defunto se si è nel possesso dei beni ereditari o entro 10 anni se non si è nel possesso di detti beni. Se il soggetto chiamato all’eredità decide di rinunciare, l’eredità si devolve agli eredi legittimi e/o a quelli testamentari. Cosa devo fare se il de cuius ha disposto testamento? Occorre recarsi da un notaio con l'originale del testamento ed un estratto per sunto dell'atto di morte (rilasciato dal comune) e chiedere la pubblicazione del testamento. Una volta ottenuta la pubblicazione, atto notarile soggetto a registrazione e in alcuni casi a trascrizione presso i pubblici registri, il testamento produce i suoi effetti. La dichiarazione di successione è sempre obbligatoria? Se La successione é in linea retta e/o con il coniuge, ossia se gli eredi sono figli, coniuge o ascendenti del defunto, se non vi sono beni immobili e se il valore dei cespiti che compongono l'attivo ereditario (non beni immobili) non supera i 100.000 euro, la dichiarazione non è dovuta. Che cos’è l’imposta di successione? Quando si paga? L'imposta di successione Colpisce il trasferimento della proprietà di diritti su beni immobili e mobili in seguito alla morte del titolare di detti beni e diritti. L'imposta "principale" di successione non è sempre dovuta: infatti la legge prevede aliquote e franchigie diverse a seconda del grado di parentela o affinità che lega il defunto agli eredi. L'imposta è quindi dovuta solo in caso di superamento della franchigia ed è liquidata direttamente dall'agenzia delle entrate entro tre anni dalla presentazione della dichiarazione. La successione avente ad oggetto beni immobili è comunque soggetta, in ogni caso alle imposte ipotecaria (2%) e catastale (1%) ; dette imposte devono essere auto liquidate e versate con F23 contestualmente alla presentazione della dichiarazione di successione.